Salve amici , sono Giovanni ho 40 anni e sono veramente un uomo felice.
Ho avuto un' infanzia normalissima fino a 16 anni , come tutti i ragazzini divertimento e spensieratezza. Un pomeriggio ,con la mia vespa 50 rosso fiammante, vengo affiancato e superato da un camion che all'improvviso svolta a destra senza freccia. L'impatto sulla fiancata del camion mi sbalza sotto la ruota anteriore destra a pancia sotto e mi trascina per qualche metro sull'asfalto . Fortunatamente la vespa s' incastra sotto le ruote posteriori e frena l'avanzare del camion. Chiaramente i danni sono notevoli abrasione toracica profonda , fratture della scapola, le clavicole,2 costele che forano il polmone sinistro e il resto e' lieve. Un mese e mezzo di rianimazione e un'altro mese e mezzo di chirurgia. Da questo momento la mia vita cambia totalmente. Le nefrosi spesso sono causate da forti traumi o da un uso eccessivo di farmaci, nel mio caso penso l'abbiano causata un po' tutti e due. Mi sono informato e l'infiammazione del glomerulo puo' essere causata da un'uso elevato di antibiotici. Comunque dopo l'incidente non era piu' come prima, le vistose cicatrici ed essere dimagrito molto, mi creavano molto disagio. In piscina o al mare mi sentivo continuamente osservato. Questo riguardava la parte esteriore,mentre all'interno in silenzio e senza farsi sentire si nascondeva la novita'. Dopo 2 anni dall'incidente ho avuto una forte gastrite e sono stato ricoverato,dagli esami e dalla pressione minima sopra il 90 cominciano a venire dei dubbi. La proteinuria e la creatinina risultano alti. Pultroppo la nefrosi e' una malattia che non provoca dolore ed i sintomi che possono essere il campanello d'allarme sono: irritenzione idrica,pressione alta,stanchezza,anemia,mancanza di appetito,digestione lenta e faticosa. Insomma la diagnosi e' nefrosi membrano proliferativa. Sono sottoposto a biospia renale che toglie ogni dubbio e da qui comincia un via vai da ospedale e casa per controlli continui. Ancora giovane non approfondisco la malattia,ma dopo qualche anno stanco di terapie che arrivavano anche a farmi assumere 14 farmaci differenti al giorno, mi informo sulla malattia e a cosa puo' portare. L'umore e il disagio che l'incidente aveva creato peggiorano ulteriormente. Il pensiero fisso di una vita dentro e fuori da un ospedale e' insopportabile ,crea negativita e scontrosita' verso tutto e tutti. Questo mio atteggiamento comincia a creare problemi anche con la mia vita sentimentale e famigliare. Ho conosciuto mia moglie un anno dopo l'incidente e devo dire che gran parte del merito nel farmi accettare tutto questo e' stato suo. Ancora oggi dopo 22 anni,di cui 10 di matrimonio,siamo ancora legatissimi e non posso fare a meno di lei. Ero arrivato al punto,dopo 7 anni di matrimonio,di lasciarla per non sentirmi un peso, visto che il passo succesivo era la dialisi. Lei e' venuta a riprendermi e abbiamo affrontato tutto insieme.Ma principalmente quello che mi ha fatto riflettere sulla mia malattia e' quello che vi raccontero' di seguito. Nel 2006 arriva un momento di crisi per lo stabilimento in cui lavoro e decido di mettermi volontariamente in mobilita'.Dopo un po' di mesi tramite il collocamento vengo chiamato per svolgere servizi sociali. Il lavoro consisteva nell'aiutare le infermiere all'igiene e allo spostamento delle persone anziane bloccate a letto da varie malattie. Oppure al trasporto da casa alla casa di cura,dove si trovano, vanno in chiesa, giocano a carte ,parlano del passato ma importante non restano soli. Questo passaggio della mia vita mi ha fatto riflettere molto sulla malattia e il mio stato fisico. Posso ritenermi fortunato di potermi muovere ed essere autosufficente ma sopratutto l'atteggiamento adesso e' giusto. Affrontare le giornate in modo positivo e abituarsi a vedere il buono in ogni cosa aiuta tantissimo. Mentre svolgevo i servizi sociali e vari anni di terapie e controlli arriva l'agosto del 2007 e' il momento di cominciare con la dialisi. Questa fase e' stata molto pesante,ho dovuto rifare la fistola 2 volte e la dialisi 3 volte a settimana per 4 ore ogni volta ti mette a dura prova. Nel frattempo tramite il collocamento mirato trovo lavoro,addirittura a 2 chilometri da casa mia. Faccio l'impiegato in una ditta di trasporti e mi trovo molto bene,siamo tutti ragazzi giovani , in ufficio si scherza molto e ho trovato amici nuovi. Io e mia moglie abbiamo comprato la casa dei nostri sogni che stiamo sistemando piano piano e ne siamo molto orgogliosi. Da quando ho accettato questa malattia,come vedete, le cose sono andate meglio. Quando un giorno,un amica di mia moglie ,ci consiglia un libro "THE SECRET" ,il segreto che parla della legge d'attrazione. Abbiamo visto anche il film e da allora abbiamo totalmente cambiato il modo di vedere le cose. Nel mio sito http://www.pirolagiovanni.com/ (in fase di revisione) consiglio vari libri molto interessanti che possono aiutare molto. Dopo questo libro le situazioni sono andate ancora meglio. Ho fatto solamente un anno e mezzo di dialisi e nel febbraio del 2009 ho fatto il trapianto renale,dopo una lista d'attesa di soli 6 mesi. Non smettero' mai di chiedere grazie,la gratitudine e' alla base di tutto. Impariamo a ringraziare per quello che abbiamo, per qualsiasi cosa. Al tempo della dialisi molti familiari si sono offerti di donarmi un rene,mia mamma,mio fratello,mio zio e li ringrazio anche solo per averlo pensato. Non conosco chi fosse il mio donatore,so' solo che era un giovane di bergamo e la mia gratitudine va oltre ogni immaginazione. Un' incoraggiamento fortissimo ai suoi genitori. Come avete visto,la vita per un malato di nefrosi non e' facile ma se presa positivamente possono cambiare molte cose. Oggi conduco una vita normale, faccio i miei controlli di routine e sono felice. Il mio consiglio per chi ha la nefrosi e di non abbattersi e di combattere. Oggi il trapianto ha bassissime percentuali di rigetto grazie a nuovi farmaci sperimentali che aiutano molto. Quindi non c'e' motivo x avvilirsi e crearsi disagi inutili.
Sono un giocatore di biliardo e ho una passione grandissima per i bonsai e il giardinaggio. Nel mio sito infatti ho inserito qualche foto di quello che ho creatro nel mio giardino e tutti i miei bonsai. Oltre a questo blog ho anche il blog del biliardo http://biliardopirolagiovanni.blogspot.com/ il blog dei bonsai http://bonsaipirolagiovanni.blogspot.com/ e se volete guadagnare qualcosa per arrotondare lo stipendio date un'occhiata a questo blog http://guadagnareaffiliandosi.blogspot.com/ sto' gia' avendo buoni guadagni.
Sono molto grato del vostro interesse
grazie di tutto e pace oltre ogni comprensione
PIROLA GIOVANNI
Ho avuto un' infanzia normalissima fino a 16 anni , come tutti i ragazzini divertimento e spensieratezza. Un pomeriggio ,con la mia vespa 50 rosso fiammante, vengo affiancato e superato da un camion che all'improvviso svolta a destra senza freccia. L'impatto sulla fiancata del camion mi sbalza sotto la ruota anteriore destra a pancia sotto e mi trascina per qualche metro sull'asfalto . Fortunatamente la vespa s' incastra sotto le ruote posteriori e frena l'avanzare del camion. Chiaramente i danni sono notevoli abrasione toracica profonda , fratture della scapola, le clavicole,2 costele che forano il polmone sinistro e il resto e' lieve. Un mese e mezzo di rianimazione e un'altro mese e mezzo di chirurgia. Da questo momento la mia vita cambia totalmente. Le nefrosi spesso sono causate da forti traumi o da un uso eccessivo di farmaci, nel mio caso penso l'abbiano causata un po' tutti e due. Mi sono informato e l'infiammazione del glomerulo puo' essere causata da un'uso elevato di antibiotici. Comunque dopo l'incidente non era piu' come prima, le vistose cicatrici ed essere dimagrito molto, mi creavano molto disagio. In piscina o al mare mi sentivo continuamente osservato. Questo riguardava la parte esteriore,mentre all'interno in silenzio e senza farsi sentire si nascondeva la novita'. Dopo 2 anni dall'incidente ho avuto una forte gastrite e sono stato ricoverato,dagli esami e dalla pressione minima sopra il 90 cominciano a venire dei dubbi. La proteinuria e la creatinina risultano alti. Pultroppo la nefrosi e' una malattia che non provoca dolore ed i sintomi che possono essere il campanello d'allarme sono: irritenzione idrica,pressione alta,stanchezza,anemia,mancanza di appetito,digestione lenta e faticosa. Insomma la diagnosi e' nefrosi membrano proliferativa. Sono sottoposto a biospia renale che toglie ogni dubbio e da qui comincia un via vai da ospedale e casa per controlli continui. Ancora giovane non approfondisco la malattia,ma dopo qualche anno stanco di terapie che arrivavano anche a farmi assumere 14 farmaci differenti al giorno, mi informo sulla malattia e a cosa puo' portare. L'umore e il disagio che l'incidente aveva creato peggiorano ulteriormente. Il pensiero fisso di una vita dentro e fuori da un ospedale e' insopportabile ,crea negativita e scontrosita' verso tutto e tutti. Questo mio atteggiamento comincia a creare problemi anche con la mia vita sentimentale e famigliare. Ho conosciuto mia moglie un anno dopo l'incidente e devo dire che gran parte del merito nel farmi accettare tutto questo e' stato suo. Ancora oggi dopo 22 anni,di cui 10 di matrimonio,siamo ancora legatissimi e non posso fare a meno di lei. Ero arrivato al punto,dopo 7 anni di matrimonio,di lasciarla per non sentirmi un peso, visto che il passo succesivo era la dialisi. Lei e' venuta a riprendermi e abbiamo affrontato tutto insieme.Ma principalmente quello che mi ha fatto riflettere sulla mia malattia e' quello che vi raccontero' di seguito. Nel 2006 arriva un momento di crisi per lo stabilimento in cui lavoro e decido di mettermi volontariamente in mobilita'.Dopo un po' di mesi tramite il collocamento vengo chiamato per svolgere servizi sociali. Il lavoro consisteva nell'aiutare le infermiere all'igiene e allo spostamento delle persone anziane bloccate a letto da varie malattie. Oppure al trasporto da casa alla casa di cura,dove si trovano, vanno in chiesa, giocano a carte ,parlano del passato ma importante non restano soli. Questo passaggio della mia vita mi ha fatto riflettere molto sulla malattia e il mio stato fisico. Posso ritenermi fortunato di potermi muovere ed essere autosufficente ma sopratutto l'atteggiamento adesso e' giusto. Affrontare le giornate in modo positivo e abituarsi a vedere il buono in ogni cosa aiuta tantissimo. Mentre svolgevo i servizi sociali e vari anni di terapie e controlli arriva l'agosto del 2007 e' il momento di cominciare con la dialisi. Questa fase e' stata molto pesante,ho dovuto rifare la fistola 2 volte e la dialisi 3 volte a settimana per 4 ore ogni volta ti mette a dura prova. Nel frattempo tramite il collocamento mirato trovo lavoro,addirittura a 2 chilometri da casa mia. Faccio l'impiegato in una ditta di trasporti e mi trovo molto bene,siamo tutti ragazzi giovani , in ufficio si scherza molto e ho trovato amici nuovi. Io e mia moglie abbiamo comprato la casa dei nostri sogni che stiamo sistemando piano piano e ne siamo molto orgogliosi. Da quando ho accettato questa malattia,come vedete, le cose sono andate meglio. Quando un giorno,un amica di mia moglie ,ci consiglia un libro "THE SECRET" ,il segreto che parla della legge d'attrazione. Abbiamo visto anche il film e da allora abbiamo totalmente cambiato il modo di vedere le cose. Nel mio sito http://www.pirolagiovanni.com/ (in fase di revisione) consiglio vari libri molto interessanti che possono aiutare molto. Dopo questo libro le situazioni sono andate ancora meglio. Ho fatto solamente un anno e mezzo di dialisi e nel febbraio del 2009 ho fatto il trapianto renale,dopo una lista d'attesa di soli 6 mesi. Non smettero' mai di chiedere grazie,la gratitudine e' alla base di tutto. Impariamo a ringraziare per quello che abbiamo, per qualsiasi cosa. Al tempo della dialisi molti familiari si sono offerti di donarmi un rene,mia mamma,mio fratello,mio zio e li ringrazio anche solo per averlo pensato. Non conosco chi fosse il mio donatore,so' solo che era un giovane di bergamo e la mia gratitudine va oltre ogni immaginazione. Un' incoraggiamento fortissimo ai suoi genitori. Come avete visto,la vita per un malato di nefrosi non e' facile ma se presa positivamente possono cambiare molte cose. Oggi conduco una vita normale, faccio i miei controlli di routine e sono felice. Il mio consiglio per chi ha la nefrosi e di non abbattersi e di combattere. Oggi il trapianto ha bassissime percentuali di rigetto grazie a nuovi farmaci sperimentali che aiutano molto. Quindi non c'e' motivo x avvilirsi e crearsi disagi inutili.
Sono un giocatore di biliardo e ho una passione grandissima per i bonsai e il giardinaggio. Nel mio sito infatti ho inserito qualche foto di quello che ho creatro nel mio giardino e tutti i miei bonsai. Oltre a questo blog ho anche il blog del biliardo http://biliardopirolagiovanni.blogspot.com/ il blog dei bonsai http://bonsaipirolagiovanni.blogspot.com/ e se volete guadagnare qualcosa per arrotondare lo stipendio date un'occhiata a questo blog http://guadagnareaffiliandosi.blogspot.com/ sto' gia' avendo buoni guadagni.
Sono molto grato del vostro interesse
grazie di tutto e pace oltre ogni comprensione
PIROLA GIOVANNI